Dobbiamo applicare sempre l’art. 3 della Costituzione Italiana

Giornata della Memoria e Viaggio della Memoria, 27 gennaio.

[Corsico, 30/01/17]

Dobbiamo applicare sempre l’art. 3 della Costituzione Italiana:

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Gianni Alberta, presidente del CGD Lombardia, ha partecipato al Viaggio della Memoria organizzato dal MIUR –  Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca:
“Riteniamo più che mai importante che il ricordo dei tragici fatti che hanno coinvolto le popolazioni ebraiche, sinti, rom, gli omosessuali, gli handicappati ed altri, sterminati dalla follia nazista e fascista, debba essere più che mai tenuto vivo. Nelle scuole ma anche nelle case, gli insegnanti ma anche i genitori hanno il dovere di diffondere una cultura di tolleranza, di accoglienza delle diversità e di rispetto di ogni persona nel suo essere più profondo. Ancora oggi ci sono muri che vengono eretti per creare confini come furono eretti per rinchiudere nei ghetti gli ebrei, a Varsavia come a Cracovia.
Dobbiamo abbattere tutti i muri, ogni popolo ha diritto ad avere una terra e ogni persona una casa. La memoria del passato ci deve servire a riflettere sempre sul presente tenendo accesi i riflettori sulle pericolose analogie con la follia più atroce del 900, l’olocausto”.

A Corsico abbiamo partecipato alla Giornata della Memoria 2017, tenutasi venerdì 27 gennaio alla Civica Scuola di Musica Antonia Pozzi, dal tema “Una libertà difficile. Intellettuali, artisti e scienziati sotto il regime fascista in Italia” in collaborazione con ANPI Corsico.

La riflessione musicale e i testi letti hanno focalizzato l’attenzione sulle figure degli intellettuali ebrei e non, perché per loro, l’arresto, le percosse e la deportazione significarono non soltanto distruzione fisica, ma anche il crollo di tutti gli ideali di arte e cultura per cui avevano sempre combattuto.

Molti i racconti ascoltati, nel silenzio attento, accompagnati da musiche e canti coinvolgenti del Coro In…canto. Ricordando la scienziata Rita Levi Montalcini, l’architetto Ludovico Belgioioso, Eugenio Montale e Vito Volterra, che nel 1926 fu tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce, e poi nel 1931 fu uno dei dodici professori universitari che si rifiutarono di prestare il Giuramento di fedeltà al fascismo.

Facciamo nostre le parole di Ignazio Silone, tratte dal romanzo Vino e Pane, del 1938: «Si può vivere anche in paese di dittatura ed essere libero, a una semplice condizione, basta lottare contro la dittatura. L’uomo che pensa con la propria testa e conserva il suo cuore incorrotto, è libero. L’uomo che lotta per ciò che egli ritiene giusto, è libero. Per contro, si può vivere nel paese più democratico della terra, ma se si è interiormente pigri, ottusi, servili, non si è liberi; malgrado l’assenza di ogni coercizione violenta, si è schiavi. Questo è il male, non bisogna implorare la propria libertà dagli altri. La libertà bisogna prendersela, ognuno la porzione che può.»

Un’altra frase di Ignazio Silone vogliamo ricordare: “Gli schiamazzi della folla non possono far tacere la voce della coscienza”.

Auspichiamo pertanto che ciascuna e ciascuno di noi possa continuare a lavorare insieme per il benessere della collettività, a partire dalle scuole di ogni ordine e grado, dove i nostri figli e le nostre figlie stanno crescendo, imparando, ragionando, assorbendo valori che si ispirano alla nostra amata Costituzione Italiana, in un contesto in cui l’alleanza educativa tra scuola e famiglia deve avere un ruolo centrale per il successo formativo e per contribuire positivamente a formare i cittadini e le cittadine del futuro.

Ricordiamo inoltre che la raccolta fondi per l’azione legale del ricorso al TAR a favore dei bambini e delle bambine a cui viene impedito di usufruire del pasto in mensa scolastica a causa della morosità dei loro genitori è in corso.

Buona eguaglianza sociale e solidarietà!

 

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